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10 regole per ottimizzare il tuo e-commerce: obiettivo conversione!

Possiamo certamente dire che il commercio elettronico, negli ultimi anni, si è sviluppato in modo sorprendente anche in Italia, paese che certamente non brilla in quanto diffusione delle tecnologie digitali. Il valore delle vendite da siti del nostro paese è passata dai circa 4.000 milioni di euro del 2004 ai 13.200 milioni di euro previsti per il 2014. A prescindere dalle solite regole SEO, è quindi venuto il momento di cambiare l’atteggiamento verso i fruitori di e-commerce, cominciando ad esempio non considerandoli “traffico“, ma persone che, come se fossero in un negozio fisico, guardano, valutano e scelgono, influenzati sia dal materiale proposto che dal modo di presentarli. I clienti vanno rassicurati e facilitati, facendo in modo che sfruttino tutti vantaggi dell’e-commerce senza che ne subiscano gli svantaggi. Solo così potrai raggiungere l’obiettivo che ogni gestore di un sito di e-commerce ha: riuscire ad ottenere la “conversione” della visita in acquisto da parte dal maggior numero possibile di utenti. Oggi, l’ottimizzazione del tuo sito di e-commerce non può prescindere da questi fattori e da altri che ora vedremo per punti. Nonostante la parola ottimizzazione sia spesso abusata quando si parla di miglioramenti ad un sito per cercare di favorire una migliore fruizione da parte dell’utente, più che mai in questo caso si adatta perfettamente.

1) Homepage

Iniziamo dalla homepage, di solito la prima che è visitata da un potenziale cliente. Qui si dovrà cercare di far capire il più chiaramente possibile i prodotti o i servizi che si intendono proporre. Fotografie ben fatte e un video, realizzato in modo professionale, nel quale si descrive chiaramente, ad esempio, come è stato realizzato e come funziona il vostro prodotto sono sicuramente dei punti di forza. Un video ben fatto tende ad aumentare la vostra credibilità agli occhi del visitatore. Utile è anche una top ten dei propri best sellers, che si può ricavare dai dati di Google Analytics.
Se il vostro mercato supera i confini nazionali, è bene rassicurare subito il cliente del fatto che siete in grado di spedire la merce anche nel suo paese, grazie alla individuazione automatica (tramite IP) della provenienza. Molto utile è la possibilità di selezionare la lingua del sito con varie opzioni tra le quali il visitatore potrà scegliere quella a lui più adatta.

2) Semplicità e chiarezza

L’utilizzatore medio del vostro sito, di solito, ha fretta, e non vuole scervellarsi troppo per capire dove deve cliccare per andare a vedere i dettagli di un prodotto. Quindi, paginate piene di pulsanti che confondono le idee sono da bandire. Molto meglio usare un set ridotto di pulsanti che, in modo chiaro e inequivocabile, evidenzino i collegamenti (tramite link) più importanti verso altre sezioni del sito. Le eventuali categorie di prodotti devono essere definite in modo univoco. L’elenco, richiamato ad esempio con menù a tendina, può essere quello tradizionale, con i prodotti in ordine alfabetico. Alcune volte è consigliabile utilizzare un elenco in ordine di popolarità, dove la prima a comparire è la merce più cliccata. Utile può essere la ricerca tramite Google Suggest del modo in cui i visitatori chiamano gli articoli simili ai vostri, in modo da inserire i modi più comuni nell’elenco.

3) Immagini dei prodotti

Sia per attirare l’attenzione che per far capire meglio al visitatore i prodotti che si propongono per la vendita, le fotografie dei prodotti stessi sono molto importanti. Prima di tutto queste foto devono essere realizzate professionalmente, di ottima qualità. Devono poi illustrare il prodotto sotto diverse angolazioni, possibilmente anche in uso, con persone reali che lo utilizzano. Naturalmente ogni prodotto sarà corredato di una esaustiva descrizione, meglio se organizzata in modo da essere divisa in più parti. La prima piuttosto stringata, che spieghi con poche parole di cosa si tratta, quindi, una versione più approfondita, possibilmente linkata dalla precedente, con le caratteristiche dettagliate del prodotto. È anche suggerita una lista puntata delle caratteristiche tecniche salienti, se necessarie per descrivere l’oggetto.

4) La funzione “search”

Una funzionale ricerca dei prodotti partendo dal loro nome (la classica “search”) è di estrema importanza, in particolare se il numero di prodotti che avete a catalogo è grande, e non è ne comodo ne conveniente sfogliare tutte le pagine web che li contengono. Questa ricerca è bene che sia piuttosto “smart”, e che riesca a trovare il prodotto anche se la parola ricercata non è esattamente identica a quella che definisce il prodotto stesso. Un risultato della ricerca del tipo “not found” è disincentivante. Se non si ha la possibilità (economica e/o di tempo per l’implementazione) di utilizzare software di ricerca avanzati come Celebros o Apache Solr, è conveniente suddividere l’ambito della ricerca in più sottogruppi, in modo da renderla più agevole. È inoltre consigliabile fare delle prove, magari inserendo la parola che definisce il prodotto in vari modi, ad esempio al singolare e al plurale. In ogni caso il risultato dovrebbe essere valido. Un sistema in grado di suggerire automaticamente le parole simili alle lettere digitate di prodotti sicuramente presenti è molto utile. Tramite Google Analytics si può controllare se la funzione search è utilizzata con successo o no.

5) L’indicazione del prezzo

Importante è l’indicazione del prezzo, che deve essere in buona evidenza. Un prezzo nascosto, relegato in piccolo alla fine della descrizione del prodotto, soprattutto se e piuttosto costoso, è una sorpresa finale che non è generalmente gradita a chi ha visitato il sito e vorrebbe acquistare qualcosa. Meglio informare subito il lettore, mettendo il prezzo in testa, vicino al nome e alle caratteristiche principali. L’indicazione di eventuali spese di spedizione, o, meglio, della spedizione gratuita è un altro elemento gradito.

6) Tempi e modi di consegna

L’utente deve essere informato circa i tempi di consegna in modo molto preciso. Se possibile, l’ideale sarebbe che possa interagire, nel caso posticipando l’invio in un periodo nel quale è sicuramente a casa. Infatti, una delle cose che più stressano il cliente è l’incertezza dei tempi e soprattutto dei momenti nei quali avverrà la consegna, e le varie compagnie che effettuano questo genere di attività di solito non aiutano in questo senso.

7) I commenti degli utenti

Molto utile è dare la possibilità di inserire commenti/recensioni ai vari prodotti, in modo che l’utente possa scrivere della sua esperienza di acquisto. Questo, tra le altre cose, oltre a dare fiducia ad altri potenziali clienti, fa “vedere” ai vari motori di ricerca, come Google, e ai suoi programmi di monitoraggio delle attività, che il sito è in evoluzione. In pratica, qui è il cliente che lavora per voi, che magari non avete il tempo di aggiornare molto frequentemente il sito.

8) Il checkout

La fase di checkout è ovviamente cruciale. Il cliente, a questo punto, deve essere facilitato e supportato in tutti i modi per evitare che abbandoni proprio all’ultimo step. La prima cosa da fare è rassicurarlo sull’esito dell’acquisto. Quindi i vari passaggi dovranno avere caratteristiche di trasparenza e chiarezza, con l’indicazione altrettanto chiara dei metodi di pagamento accettati. Tutto dovrà sembrare sotto controllo e una parte relativa alle FAQ potrà servire a dissipare gli ultimi dubbi. Tutte le operazioni dovranno essere semplificate al massimo, evitando di chiedere al potenziale acquirente troppe informazioni, spesso inutili in questa fase.

9) La gestione dei ritorni

Sicuramente da curare è l’aspetto dei ritorni. Il cliente spesso si chiede che cosa succederà se il prodotto inviato non è quello richiesto, se è danneggiato o se lo ritiene inadeguato. Qui la differenza tra un negozio fisico e uno virtuale quale i siti di e-commerce è evidente e bisogna colmarlo. Per fare questo è indispensabile informare il cliente in modo molto semplice e chiaro delle politiche di reso, in modo da rassicurante l’acquirente su questo punto, che potrebbe costare parecchio in termini di mancate conversioni se non descritto in modo esaustivo.

10) La velocità di navigazione

Come ultimo punto, ma che potrebbe essere anche il “cappello” di tutti quelli precedenti, riguarda la velocità di navigazione del sito. Un sito di e-commerce molto lento spazientisce i potenziali clienti e allontana la possibilità di conversioni. Facendo un paragone con un negozio offline, è come se venissimo frenati da ostacoli o fisicamente da qualcuno, nel passare tra uno scaffale ed un altro. Le tecniche di aumento della velocità di navigazione sono piuttosto specialistiche. Qui citerò solo la più semplice, cioè l’ottimizzazione delle dimensioni delle immagini. È inutile inserire un’immagine super definita e pesante se poi la dimensione è 10×10 mm. Anche la risoluzione dello schermo è tale per cui immagini più definite di un certo limite sono totalmente inutili.

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