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GTmetrix Tutorial ITA per migliorare la velocità del sito

Uno dei punti considerati molto importanti per quanto riguarda la fruibilità e di conseguenza il successo di un sito web è la velocità di caricamento delle pagine. Nonostante, talvolta, questo parametro sia tenuto in secondo piano rispetto all’estetica, è provato che molti visitatori possono lasciare un sito se questo non è caricato in un tempo inferiore ai 4 secondi. Quindi, in senso lato, anche dal punto di vista della SEO è estremamente importante che il sito sia sufficientemente “leggero”, senza elementi che provochino eccessivi “rallentamenti”.

GTmetrix Tool

Non è sempre facile stabilire quali elementi siano determinanti per la lentezza di visualizzazione delle pagine di in sito web, soprattutto se già realizzato. Talvolta non si ha neanche al percezione di quanto il sito stesso sia “lento” rispetto ad altri siti, magari di aziende concorrenti. Per tutte queste problematiche un ottimo strumento di analisi è costituito da GTmetrix, disponibile gratuitamente all’indirizzo http://gtmetrix.com/. Si tratta di un tool con molteplici funzionalità in grado di analizzare, trovare i punti critici, monitorare e, alla fine, ottimizzare il sito dal punto di vista della fruibilità. Naturalmente, GTmetrix non agisce direttamente, ma tramite le analisi condotte, suggerisce al webmaster le modifiche da apportare per migliorare la velocità. Successivamente, tramite gli strumenti di il monitoraggio di cui la suite GTmetrix dispone, potranno essere verificati i risultati delle modifiche stesse.

gtmetrix

L’analisi

Dalla home del sito, inserendo l’indirizzo dalla pagina web da analizzare nell’apposito campo, si può far partire l’analisi. Generalmente sono sufficienti una decina di secondi. Questa sarà fatta prendendo in considerazione due distinti test di velocità di caricamento delle pagine: Page Speed, fornito da Google, e YSlow, che è invece fornito da Yahoo. Il risultato comparirà direttamente, con la percentuale di ottimizzazione per i 2 casi. Successivamente, sempre nella stessa pagina di risultati, è riportata la sequenza delle raccomandazioni per l’ottimizzazione del sito, ordinate in ordine di importanza decrescente. I punti presi in considerazione sono quasi 30 con Page Speed, e una ventina con YSlow, selezionabili tramite un menù a tendina. Dallo stesso menù, è possibile visualizzare il tempo di caricamento dei vari elementi componenti la pagina web analizzata, consentendo così di evidenziare gli elementi più critici da questo punto di vista. Per fare questo occorre cliccare la voce “Timeline” del menù.
Poiché può succedere che gli elementi che appesantiscono una pagina web siano le pubblicità, con la funzione Adblock Plus è possibile analizzare come sarebbe la velocità di caricamento della pagina senza pubblicità.
Interessante è anche la possibilità di confrontare le prestazioni della propria pagina web rispetto ad altre, ad esempio di aziende concorrenti.
Molto importante, sia a causa del sempre maggiore utilizzo che della superiore criticità del tempo di download necessario, è la funzione che consente di rilevare la velocità di caricamento delle pagine web su dispositivi mobili, in particolare quelli con sistema operativo Android. Per usufruire di questa funzione e anche di altre, è necessario registrarsi, sempre gratuitamente, al sito GTmetrix.
Per una rapida e comoda archiviazione, o anche per analizzare più comodamente le performance stampandole su carta, è possibile salvare i risultati delle analisi in formato PDF.

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GTmetrix: monitoraggio

Sempre sulla schermata che appare dopo aver analizzato una pagina web della quale si vogliono conoscere le performance dal punto di vista del tempo di visualizzazione, l’ultima voce del menù che compare è chiamata “History”. Selezionando questa vista, avremo a disposizione 3 distinti grafici che evidenziano l’andamento di alcuni parametri in funzione del tempo (data e ora) dell’analisi. In questo modo è possibile monitorare le prestazioni della pagina web considerata a seguito delle modifiche apportate.
Il primo grafico ci fornisce i tempi di caricamento delle pagine. Il secondo la dimensione totale e il numero di elementi presenti nella pagina stessa, in due distinte linee. Il terzo ed ultimo grafico evidenzia gli andamenti dei punteggi di Page Speed e YSlow.
Di tutti i grafici, tramite le funzioni Zoom e Pan, possono essere selezionate finestre temporali da analizzare.
I grafici dell’intera History possono essere salvati in formato CSV.
É inoltre interessante la funzione che consente di inserire delle note per tenere memoria delle variazioni che hanno determinato un certo andamento del grafico.
Un’altra funzione molto utile consente di essere allertati tramite e-mail quando, ad esempio, il Page Speed Score scende al di sotto di un determinato livello prefissato o quando il tempo di caricamento della pagina supera un tempo limite, anche questo definibile dall’utente. Il controllo periodico di questi parametri è automatizzabile, decidendo, ad esempio, di fare in modo che GTmetrix effettui un test ogni mese, o anche ad intervalli di tempo inferiori.

Conclusioni

Tramite questa suite di analisi e monitoraggio dei tempi di “page load” è molto semplice per tutti avere delle indicazioni estremamente precise su come agire per ottimizzare il sito in questi termini, ottenendo un conseguente beneficio anche per quanto riguarda la SEO. Alcune limitazioni della versione base di GTmetrix, come ad esempio il numero massimo di URL che è possibile analizzare (5) possono essere superate dalle versioni “PRO”, che però sono a pagamento. In ordine crescente di prestazioni offerte, abbiamo le versioni PRO chiamate “Bronze”, “Silver”, “Gold” e “Custom”.

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