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Black Hat SEO – Tecniche SEO illecite!

Chi si occupa di SEO anche alle prime armi, avrà sentito parlare di tecniche Black Hat SEO (letteralmente tradotto come “tecniche SEO dal cappello nero”). Sembra qualcosa di molto oscuro, eppure sono tecniche di posizionamento nei motori di ricerca utilizzate anche dai principianti senza conoscerne la “pericolosità”.
Tra queste tecniche, la più utilizzata è sicuramente il testo nascosto nella pagina web: tecnica che aveva grosse potenzialità di posizionamento negli anni scorsi (personalmente testata) e consiste nel “nascondere” parole chiave in home page e nella altre pagine del sito internet con lo stesso colore di sfondo. I motori di ricerca si accorgevano di una grossa concentrazione di queste parole chiave e inserivano il link alla pagina tra i risultati organici in ottima posizione!
Altra tecnica è il Keyword Stuffing che consiste nell’inserire, all’interno del testo, più volte la stessa parola chiave (esempio: questo blog è un blog molto conosciuto tra i vari blog del settore …. ecc ecc).
Tra le tecniche Black hat SEO più avanzate c’è sicuramente il Cloaking che consiste nel preparare uno script che si accorge della presenza dello spider e gli mostra una pagina diversa dalla pagina web.

Ma il Signor Google non è scemo! Infatti, oggi, utilizzando queste tecniche si rischia il ban dalla serp.
A quanto pare, però, non tutti hanno paura delle penalizzazioni che queste tecniche possono portare! Non a caso vi propongo questo video divertente con la voce di Giorgio Taverniti che annuncia l’inizio del “Seo contest instantempo” avvertendo l’assemblea che tra i partecipanti vi è anche un team polacco che utilizza tecniche black hat seo. Reinterpretazione comica targata Web and Tech.

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3 Commenti

  • entranelweb / 25 novembre 2010 at 13:37

    Bellissimo il video! Complimenti a Web and Tech per la simpatia :)

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  • Marika / 25 novembre 2010 at 15:39

    Ciao, complimenti per il sito. Anche io ho testato la tecnica del testo nascosto, lo ammetto :)
    Avevo più di 100 parole chiave nascoste con lo stesso colore dello sfondo e le stesse le inserivo nel meta tag keyword. Le ho eliminate con un restyling del sito.
    E’ matematico il ban utilizzando una di queste tecniche?

    Rispondi
  • entranelweb / 25 novembre 2010 at 16:30

    Ciao Marika,
    grazie per il tuo intervento.
    Rispondo subito alla tua domanda: il ban non è matematico nè immediato. Però rischiare il ban per una tecnica illecita ne vale la pena? Questa credo sia la domanda che ci dovremo porre. La segnalazione dell’uso di queste tecniche nel sito può essere fatta da “quality raters” (persone che lavorano per Google), dagli altri webmaster tramite un modulo di segnalazione e in automatico tramite gli algoritmi del motore di ricerca.
    Spero di averti fornito una risposta esaudiente, se così non fosse…siamo qui :D

    Rispondi

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